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Il crowdfunding come risorsa per i progetti sociali

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Pubblicato da in Guide e consigli ·
Il crowdfunding (dall’inglese crowd, “folla” e funding, “finanziamento”) è uno strumento di fundraising che permette a chiunque di raccogliere fondi online per finanziare i propri progetti e le proprie idee.

 
In Italia ci sono moltissime piattaforme adibite a questo scopo, alcune verticali e altre orizzontali. Esistono, inoltre, diversi tipi di crowdfunding: reward, donation, equity e lending.

Per una fondazione onlus, o in generale per chi opera nel no-profit, la modalità reward/donation è quella più adatta e attuabile a tutti i progetti culturali o sociali. Vediamo insieme come costruirla.

Come costruire una campagna di crowdfunding per una onlus?

Per costruire la tua campagna devi utilizzare una piattaforma, ad esempio l’italiana Produzioni dal Basso, che ospita campagne di molti generi, tutte con l’obiettivo di raccogliere denaro al fine di realizzare qualcosa (un evento, un prototipo, un libro e così via) oppure allo scopo di supportare una causa, un progetto personale o uno scopo.

Puoi decidere se chi fa una donazione otterrà qualcosa in cambio (il reward, ovvero la ricompensa, che nel caso di una raccolta fondi per pubblicare un libro, può essere il libro stesso) oppure no.

La community: il supporto che ti serve

Le campagne di crowdfunding su Produzioni dal Basso, a prescindere dall’obiettivo della campagna, possono essere proposte sia da privati che da associazioni o aziende. Quando si decide di lanciare una campagna di crowdfunding l’obiettivo comune è sempre - o quasi sempre, visto che talvolta il crowdfunding può essere usato anche come strumento di comunicazione - raccogliere fondi per realizzare un’iniziativa, un progetto o uno scopo/causa con il supporto della community.

La community è uno degli ingredienti fondamentali per la buona riuscita della campagna, e in particolare è la tua prima cerchia di conoscenze per una buona riuscita del fundraising, insieme a:

1) un obiettivo chiaro e immediatamente comprensibile;

2) un video di presentazione, breve e convincente, oppure delle belle immagini che raccontino in modo chiaro il progetto (e lo scopo della raccolta fondi);

3) una comunicazione efficace offline e online della campagna.


Cinque domande da porsi

Ora vediamo nel dettaglio alcuni consigli pratici per impostare al meglio la tua raccolta fondi. Quando si propone un progetto di crowdfunding, bisogna rispondere in modo efficace e sintetico a queste 5 domande:

1. CHI SIETE (identità e reputazione dell’associazione)

ovvero la storia, i progetti realizzati in passato, le relazioni e le capacità realizzative (ovviamente se utili al progetto proposto). Non dimenticare di segnalare i social, blog, sito o altro che caratterizza l’identità digitale della tua onlus. Chi vuole sostenere la tua campagna vuole essere sicuro di affidare il proprio denaro in buone mani.

2. COSA VOLETE FARE (progetto)

È il motivo per cui stai chiedendo il sostegno delle persone ed è importante che sia un obiettivo chiaro, misurabile, qualcosa di pratico e che abbia anche un risvolto utile alla comunità a cui la tua associazione si riferisce. Un progetto di crowdfunding è un progetto di comunicazione, quindi nel raccontare il tuo obiettivo usa un linguaggio chiaro, semplice e ricorda che la maggior parte delle visite e delle donazioni arriveranno da mobile. Quindi, per raccontare il tuo progetto avrai pochi pixel a disposizione: usa testi brevi e incisivi, e aggiungi sempre foto e video.

3. DI COSA AVETE BISOGNO (budget e costi)

È importante definire un budget corretto in modo trasparente. Ti consigliamo di preparare un piccolo piano di costi che includa - oltre ai costi vivi del progetto - anche eventuali ricompense, investimenti in comunicazione, spese per qualche evento di presentazione e così via, per poter avere una visione chiara e d’insieme di quello che serve in termini economici. Ricorda inoltre di indicare il budget “reale” che serve per realizzare il progetto: è molto meglio andare in “overfunding” (ovvero superare l’obiettivo economico precedentemente indicato) piuttosto che dichiarare un obiettivo molto sopra le reali necessità e rischiare quindi di non raggiungerlo.

4. QUANTO TEMPO AVETE A DISPOSIZIONE (durata della campagna)

Ogni campagna di crowdfunding ha una durata specifica, ma come impostare questo parametro in modo corretto? La prima indicazione utile la dà il budget che dovrai raggiungere. Quante persone devi raggiungere (e convincere) per arrivare all’obiettivo? Le statistiche affermano che, mediamente, il tempo ideale va dai 45 ai 60 giorni. In ogni caso, quando imposti questo parametro tieni sempre conto che per tutta la durata del crowdfunding il progetto andrà presidiato, eventualmente aggiornato e si dovranno fare delle azioni di comunicazione sia online che offline. Inoltre, tieni presente che una durata troppo lunga rischia di far perdere il senso di urgenza alla donazione.

5. COSA DATE IN CAMBIO (ricompense/reward)

Molto spesso, in una campagna di raccolta fondi la ricompensa (reward) diventa uno stimolo alla donazione e alla partecipazione. Se pensi a progetti editoriali o musicali, è molto probabile che il sostegno al progetto arrivi anche per avere, in pre-ordine, il DVD o il libro in anteprima, magari anche ad un costo più basso di quello -futuro - di mercato. In ambito sociale, generalmente si sceglie di impostare la campagna con la modalità donation (donazione semplice che non prevede l’inserimento della ricompensa), oppure se si usa il modello reward si offrono delle ricompense che sono simboliche o emotive (ad esempio il proprio nome iscritto all’interno di un registro di ringraziamenti). Il motivo per cui le persone partecipano a queste campagne, infatti, non è per avere qualcosa in cambio, ma per sentirsi parte di una comunità ed essere d’aiuto nel realizzare qualcosa di importante.

Una volta definiti questi punti, potrai costruire il tuo crowdfunding e proporre l’idea in modo chiaro ed efficace.
Usa questa breve guida per verificare che il tuo progetto abbia tutto ciò che serve per essere raccontato al meglio e… buona campagna di crowdfunding!


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