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Sito web multilingua: la guida completa

WebSite X5
Pubblicato da Incomedia in Guide e consigli · 24 Agosto 2023
大家好! Hej allihopa! Hi sa lahat!

Se non hai la più pallida idea di quel che c'è scritto, sei nella stessa situazione di coloro che aprono un sito web e scoprono di conoscere poco o per niente la lingua che utilizza. (Non ti preoccupare: era solo un amichevole “ciao a tutti” scritto in cinese, svedese e filippino).

Anche se a volte non ci si pensa, la maggior parte delle persone su questa terra non parla la nostra stessa lingua. Per questo è importante avere un sito multilingua: è vantaggioso per  chiunque voglia costruirsi una solida presenza online, ed è addirittura indispensabile per le aziende che esportano i propri servizi all'estero o che, comunque, hanno a che fare con clienti stranieri.

Approfondiamo insieme il tema. Capiremo meglio cos'è un sito multilingua, quali sono i benefici che garantisce e, soprattutto, come riuscire a realizzarlo nel migliore dei modi e senza commettere errori.

Cos'è un sito multilingua?

Procediamo con ordine e partiamo provando a dare una definizione.

Un sito multilingua è un sito web che offre agli utenti la possibilità di navigare e leggere i contenuti nella lingua che preferiscono tra quelle messe a disposizione.

In genere, il sito è identico nella grafica e nella struttura per tutte le lingue disponibili: quello che cambia è solo la lingua in cui sono consultabili i contenuti. Ma ci sono casi, come vedremo, in cui le differenze fra le versioni in lingua sono più sostanziali.

L’obiettivo di un sito multilingua, dunque, è chiaro: raggiungere e comunicare con potenziali clienti di diverse nazionalità parlando, per quanto possibile, la loro lingua o, perlomeno, una lingua con cui possono avere familiarità.

Quante e quali lingue scegliere?  

È dimostrato che 8 persone su 10 preferiscono leggere un sito web scritto nella propria lingua madre e che queste tendono a rimanere più tempo sul sito.

Il fatto è che al mondo esistono oltre 7.000 lingue e non è certo possibile coprirle tutte. Anche restringere il cerchio scegliendo solo le lingue più parlate non è una strategia vincente: sono comunque tante e non è detto che soddisfino i nostri utenti.


Le lingue più parlate al mondo nel 2023 - (fonte Statista) Se te lo stai chiedendo, l’italiano è in 29° posizione

Paradossalmente, neppure affidarsi solo all'inglese potrebbe essere la scelta migliore. Certo, l’inglese è la lingua più diffusa e attualmente l’80% dei contenuti dei siti web è disponibile solo in questa lingua ma, nonostante ciò, circa il 70% degli utenti di Internet NON ha l’inglese come prima lingua.

Come capire, dunque, in quali lingue conviene tradurre i contenuti del proprio sito? La cosa migliore da fare è partire dall'analisi del proprio target di riferimento. Le lingue in cui un sito deve essere tradotto sono quelle delle persone (o dei mercati) a cui ti vuoi rivolgere. L’analisi dei dati di accesso al sito ti può aiutare a scoprire i Paesi dai quali provengono le visite e a identificare con maggior precisione le lingue da sviluppare.

In genere, considerando che ogni lingua in più richiede un investimento di tempo e risorse, ti conviene scegliere con cura le 2 o 3 lingue indispensabili per parlare con il tuo pubblico. Nel caso fosse utile, avrai sempre tempo, in futuro, per aggiungere altre nuove lingue al sito.

Cosa deve essere tradotto?

In linea generale, rispondere a questa domanda è molto semplice: bisogna tradurre tutto!

Poniamo, per esempio, che tu abbia deciso di avere un sito in italiano e in inglese. Potresti creare la versione italiana, farne una copia e poi sostituire in questa tutti i testi in italiano con i corrispettivi in inglese.

In questo lavoro di sostituzione dei contenuti in lingua devi essere puntiglioso e scovare ogni testo: non solo contenuti di pagina e articoli ma anche pulsanti, voci di menu, etichette delle form, piè di pagina, note legali, informative sulla privacy, ecc. Ogni contenuto, dal  più corposo ed evidente al più piccolo e nascosto, deve essere tradotto e sostituito.

Tradurre tutto per ottenere versioni che differiscono solo per la lingua è sicuramente fattibile per siti web relativamente poco complessi. Quando, però, i siti web sono molto ricchi di pagine, funzioni e contenuti, le cose potrebbero cambiare. In questi casi potrebbe essere strategicamente più vantaggioso decidere di localizzare solo alcune parti del sito originale.

Inizia sempre dal tuo pubblico: pensa a cosa gli occorre realmente sapere e in base a questo decidi cosa è essenziale che venga mantenuto nella versione tradotta del tuo sito web. Ci saranno delle parti che non potrai fare a meno di mantenere (la mission, i servizi, ecc..) altre che invece potrai omettere: se farai le scelte giuste, otterrai una versione magari più “leggera” ma ugualmente efficace del tuo sito.

Come si traducono i contenuti?

Se stai pensando di utilizzare un servizio di traduzione automatica per tradurre i contenuti del tuo sito web, prima di procedere fermati un attimo a riflettere sulle implicazioni della tua scelta.

È vero che nel quotidiano Google Translate ci aiuta tantissimo con le lingue e che la qualità delle sue traduzioni - specialmente in alcune lingue - è migliorata nel tempo. Nonostante ciò rimane uno strumento poco adatto per la traduzione di un sito professionale. Google Translate non riesce a cogliere le sfumature linguistiche e commette delle imprecisioni, a volte dei veri e propri errori. È molto probabile che il risultato finale sarà di scarsa qualità e che questo causerà sfiducia nel tuo pubblico internazionale.

Per avere la garanzia di ottenere contenuti non solo corretti ma anche completamente adatti al paese di destinazione (numero o formati di data, espressioni locali, ecc…), dovresti decidere di affidarti a traduttori professionisti. Puoi ricorrere ad agenzie specializzate o a freelance che offrono i loro servizi anche attraverso portali. Il consiglio più sensato che possiamo darti è di prenderti un po’ di tempo per valutare proposte alternative e individuare quella in grado di garantirti il rapporto migliore tra costo e qualità del servizio offerto.

Se fino a qualche tempo fa, parlare di queste 2 strade - traduzione automatica con Google Translate e traduttori professionisti - avrebbe esaurito l’argomento, oggi è entrato in campo un giocatore in più che non conviene sottovalutare: l’Intelligenza Artificiale. Non solo ci sono AI generative come Chat GPT che sono in grado di scrivere testi in lingue diverse ma ci sono anche assistenti basati sull'Intelligenza Artificiale specifici per la traduzione dei contenuti testuali. Uno di questi è DeepL che, pur proponendo delle traduzioni automatiche, promette risultati 3 volte più accurati rispetto ai concorrenti. È possibile provare il servizio gratuitamente e poi, eventualmente, passare a un piano a pagamento per proseguire con l’utilizzo del sistema. Prima di procedere oltre, vale sicuramente la pena testare il servizio.

Come si progetta il layout di un sito multilingua?

Quando si parla di siti multilingua la questione della localizzazione dei testi è centrale ma anche gli aspetti legati alla grafica sono importanti: in questo caso, infatti, lo sforzo per garantire un’esperienza ottimale agli utenti si moltiplica perché occorre soddisfare tutte le sfumature implicite in un pubblico più vasto e variegato.

Ecco alcune considerazioni chiave che è necessario tenere a mente quando si progetta il layout di un sito multilingua:

  • Sviluppa un layout flessibile
    Quando sviluppi il layout del tuo sito web devi considerare che un utente potrebbe accedere alla versione in una lingua e poi decidere di cambiarla: è importante che, qualunque versione consulti, abbia sempre la certezza di essere nello stesso sito. Per questo tutte le versioni in lingua, per quanto possano differire in modo da conformarsi ad esigenze e gusti specifici, devono restituire un’immagine univoca e coerente del brand.


    Il sito di Ikea ha un layout chiaro e semplice che si presta bene alle variazioni di ogni lingua

    Oltre a questo bisogna tener presente che alcune lingue, come l'italiano, seguono una scrittura da sinistra a destra, altre, come l'arabo o l'ebraico, seguono una scrittura da destra a sinistra. In aggiunta, alcune lingue richiedono più spazio per i testi di altre. Un layout flessibile, dunque, è anche in grado di adattarsi a tutte le lingue, ospitando gli elementi grafici che variano e dando i giusti spazi al testo nelle sue diverse espressioni.

  • Rendi semplice la scelta della lingua
    In un sito multilingua devi permettere ai tuoi utenti di passare facilmente da una lingua all'altra. Un modo molto diffuso per farlo è rendendo disponibile un elenco a discesa in cui l’utente seleziona, scorrendo, la lingua che preferisce.


    Il Museo Egizio di Torino offre la scelta tra Italiano e Inglese ma ha una pagina anche in Francese, Tedesco, Spagnolo, Arabo e Cinese con le informazioni più importanti.

    Un’altra alternativa consiste nell'elencare le lingue direttamente. In genere, che si tratti del menu a discesa o dell’elenco di voci, vengono posizionate in alto nell'header o in basso nel footer. Entrambe le scelte sono corrette a patto che siano sufficientemente semplici da individuare.


    Amazon elenca le lingue direttamente nelle pagine web

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Come si fa la SEO di un sito multilingua?

L’aspetto positivo è che un sito che offre contenuti in più lingue è apprezzato non solo dagli utenti ma anche dai motori di ricerca che, in genere, li premiano in quanto capaci di garantire una migliore user experience. Per ottenere questo risultato e vedere il nostro sito ben posizionato nelle SERP dei paesi che ci interessa raggiungere, però, dobbiamo lavorare sulla SEO internazionale, intervenendo su aspetti tecnici quali l’architettura delle URL, i tag e i codici di pagina.

Scegli la struttura della tua URL

Sono essenzialmente 3 le strategie sui nomi di dominio che puoi adottare per aiutare i motori di ricerca a trovare e comprendere a quale paese e lingua si rivolge il tuo sito web:

  • Sottodirectory
    In questo caso c’è un dominio e tante cartelle virtuali, una per ciascun contenuto localizzato. È uno dei metodi più utilizzati dal momento che è abbastanza semplice da implementare e risulta anche abbastanza efficiente in termini di risorse e sforzi.



  • Sotto-domini
    Creare un sotto-dominio per ciascuna lingua offre grande flessibilità: un sotto-dominio è come un sito autonomo e pertanto potresti avere layout e contenuti diversi per ogni lingua.



  • Domini
    Registrare un dominio separato per ogni lingua, usando un dominio di primo livello con codice paese (ccTLD, Country Code Top Level Domain), dà sicuramente un segnale forte sia ai motori di ricerca che agli utenti. Bisogna considerare, però, che richiede un investimento aggiuntivo e non è detto che uno specifico ccTLD per il nome a dominio sia disponibile o possa essere registrato (per esempio, per registrare un dominio .DE devi essere un individuo o un’organizzazione con una presenza in Germania).



Imposta i tag hreflang

Grazie a Google Search Console, fornisci un’indicazione generale al motore di ricerca su quali risultati mostrare e in quale lingua. Per rafforzare la relazione tra le diverse pagine, devi fare un passo in più e impostare i tag hreflang.    

L'hreflang è un attributo che indica al motore di ricerca che le pagine in lingua non sono dei contenuti duplicati, ma semplicemente altre versioni.

Può essere posizionato nell'elemento link in ogni singola pagina, nelle intestazioni HTTP o nel markup della sitemap XML.


In questo video Google spiega alcune best practice per i siti multilingua

Lavora con keyword e contenuti personalizzati

Tradurre semplicemente le keyword utilizzate per ottimizzare il sito nella tua lingua madre non è mai una scelta vincente. Ogni mercato ed ogni lingua ha le sue peculiarità pertanto conviene evitare le traduzioni automatiche e cercare di identificare per ogni lingua un set di parole chiave specifico su cui lavorare.   

Uno strumento che può rivelarsi particolarmente utile è Google Market Finder. Impostando una keyword di partenza, questo tool ti permette innanzitutto di scoprire il volume di ricerca mensile medio paese per paese. In questo modo hai subito un’indicazione utile per valutare quali mercati possono rivelarsi strategicamente importanti. In più puoi sfruttare l’opzione “Mostra ulteriori suggerimenti” e il tool ti proporrà le parole chiave in lingua, corrispondenti a quella di partenza, per i paesi di volta in volta selezionati e ordinate in base alla rilevanza.

Con indicazioni di questo genere ti sarà più facile trovare un gruppo di parole chiave specifiche per ciascun mercato e, di conseguenza, creare anche dei contenuti specifici in grado di soddisfare le esigenze e il gusto dei tuoi vari pubblici.

Come si crea un sito multilingua?

A questo punto dovrebbe essere chiaro quanto sia importante avere un sito multilingua e quali aspetti occorre tenere in considerazione per non commettere errori nella sua realizzazione. Rimane un ultimo aspetto aspetto da affrontare: nel concreto, come si crea un sito multilingua?

Con un software come WebSite X5 realizzare un sito multilingua è un compito alla portata di tutti. Il punto di partenza è realizzare il sito nella lingua principale, per esempio l’Italiano: grazie alla procedura guidata e al builder basato sul Drag&Drop degli Oggetti, puoi procedere velocemente nella personalizzazione del template e nella composizione di tutte le pagine. Completato il sito nella versione italiana non devi fare altro che duplicare il progetto in modo da ottenere una copia per ogni lingua in più che vuoi aggiungere. A questo punto puoi aprire ciascuna copia e procedere con la sostituzione dei contenuti in lingua.

WebSite X5 ha una serie di funzioni che ti possono essere molto utili nella creazione del tuo sito multilingua:

  • MagicText: è un assistente per la generazione di testi basato sull'Intelligenza Artificiale. Usalo per trovare nuove idee e scrivere titoli, titoli SEO e paragrafi: ricordati che conosce tante lingue e può cambiare tono in base alle tue indicazioni.

  • Widget Google Translate: per le pagine che non riesci o non vuoi localizzare in altro modo, puoi sempre rendere disponibile questa widget. L’utente potrà richiamare la finestra di traduzione di Google Translate e sfruttare il servizio per avere almeno una traduzione automatica della pagina.

  • Oggetto Language Choice: ovviamente sei libero di creare come meglio credi i link per permettere agli utenti di scegliere la lingua. Un’alternativa è usare l’Oggetto Language Choice per predisporre un menu a discesa con l’elenco di tutte le lingue disponibili.

  • Reindirizzamento automatico in base alla lingua del browser: in questo modo all'utente viene automaticamente proposta la versione in lingua più corretta.

  • Codifica UTF-8 dei caratteri: in questo modo puoi realizzare i tuoi siti in qualsiasi lingua, incluse quelle che utilizzano alfabeti diversi da quello Latino come, per esempio, il Greco, il Cirillico, il Copto, l'Armeno, l'Ebraico e l'Arabo, senza trascurare il Cinese, il Giapponese e il Coreano.

Allora, sei pronto per realizzare un sito web finalmente comprensibile per tutti? Se ancora non l’hai fatto scarica la versione di prova di WebSite X5 e mettiti all'opera. Pianifica bene tutto quello che c’è da fare e vedrai che aprirai il tuo sito al mondo prima di quel che immagini.


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