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Pedalando verso il web: La storia di Gerhard Weinert

WebSite X5
Pubblicato da Incomedia in Storie di successo · 13 Luglio 2023
È il 1969 e ad Heidelberg vive un ragazzo di appena 17 anni con un sogno nel cassetto. È un ragazzo come tanti, che adora passare le giornate in sella alla sua bicicletta, a godersi i verdi paesaggi che questa zona del Baden-Württemberg offre. Segue il corso del fiume Neckar o le strade che si inerpicano sul colle Königstuhl per raggiungere il castello, emblema della città. Questo ragazzo si chiama Gerhard Weinert, e ha passato gli ultimi tempi a risparmiare ogni marco che poteva. Il motivo? Comprare la sua prima macchina fotografica, una Reflex, con cui immortalare i paesaggi che scopre pedalata dopo pedalata.

Oggi Gerhard non è più un ragazzino, ma continua a portare avanti ciò che ha iniziato in quel lontano 1969. È qui infatti per parlarci di questa passione e di come negli anni l’abbia integrata con un altro suo interesse, ovvero il mondo della tecnologia. È così che è nato, con l’aiuto di WebSite X5, il suo sito web www.weinert-eppelheim.de. Un portale dove condivide  i suoi itinerari con chi, come lui, vuole riscoprire in bici la Germania.

Partiamo dall'inizio! Se ti dico bicicletta, cosa ti viene in mente?

Beh, sono sempre stato molto affezionato a Heidelberg e ai suoi dintorni, perché offre degli itinerari perfetti per la bicicletta, sia per via della sua geografia che per l’organizzazione esemplare dei percorsi ciclabili.

Ma se devo scegliere un ricordo specifico che ancora mi emoziona ti direi quello che considero il mio primo successo: il viaggio di andata e ritorno dal Lago di Costanza a Heidelberg su una bicicletta con motore ausiliario. Ho coperto una distanza di 270 km in 14 ore in un solo giorno!

E hai tutte le ragioni per andarne fiero! E professionalmente, invece, quale è stato il tuo percorso?

Ho iniziato la mia carriera nel 1972, quando ho cominciato a lavorare, inizialmente come tecnico e poi come consulente, presso l'allora multinazionale IBM. Oramai sono in pensione, ma come puoi immaginare durante il mio percorso lavorativo ho vissuto molte fasi di sviluppo dell'industria informatica, dal boom dei PC, all’avvento e la diffusione di Internet. Mi sono sempre adattato a questi cambiamenti mantenendomi costantemente aggiornato con corsi di formazione interna. Ho avuto modo di imparare i diversi linguaggi di programmazione e vari sistemi operativi fino a ottenere la certificazione di consulente informatico per il sistema SAP. Sono molto grato alla IBM per questo.

Deve essere stato molto interessante. So che hai avuto modo di coltivare questo tuo interesse per il mondo IT anche per progetti personali: infatti hai un sito dedicato proprio ai tuoi itinerari in bici. Da cosa è nato il bisogno di un sito web?

Il sito weinert-eppelheim.de nasce dalla mia voglia di condivisione: volevo mostrare a tutti la bellezza e il fascino che un viaggio in bicicletta bene organizzato può avere. Ho iniziato condividendo i miei percorsi tramite tool come Komoot, ma avrei voluto qualcosa che mi permettesse di raccontare più nel dettaglio i miei itinerari, magari anche con gli innumerevoli scatti che facevo nel corso dei miei viaggi.

Mi è poi successo di aiutare un amico che organizzava dei laboratori in cui, tra le altre cose, trattava il tema dei percorsi naturalistici. Inizialmente i testi e le illustrazioni che venivano mostrati erano tutti fatti a mano, e io mi sono occupato della digitalizzazione di questi materiali per il suo progetto. Ho imparato le basi dell’impaginazione e della grafica, dapprima solo in locale e poi anche esportando online in HTML, creando quindi un sito web per il mio amico.

Ho allora deciso di fare lo stesso anche per me e di portare online la mia passione. Nel 2011 è nato il mio primo sito web, con  descrizioni dettagliate, articoli del blog e tante immagini. Mentre viaggio infatti traccio il percorso tramite GPS, prendo appunti e faccio molte foto, così da avere poi molto materiale tra cui scegliere quando vado ad aggiornare il sito.

La possibilità di avere un sito ti ha portato qualche vantaggio?

Il mio sito web rispecchia per lo più una passione, non posso quindi parlare di ritorni economici, ma sicuramente mi ha permesso di realizzare un’idea, ovvero quella di condividere la mia esperienza con altre persone. Inoltre, mi ha tenuto occupato anche in un momento di fermo forzato. Durante la pandemia, quando non mi è stato possibile organizzare i miei viaggi, ho lavorato su molto materiale che avevo accumulato negli anni e ho creato una guida ciclistica illustrata. La presento per la consultazione e il download nel blog del nostro sito così chi è interessato può scaricare dal server le tracce GPS dei singoli tour in bicicletta.

La scelta del tool per creare il tuo sito è ricaduta su WebSite X5: cosa ti ha convinto?

È passato talmente tanto tempo che a stento me lo ricordo! So che stavo cercando uno strumento semplice e progettato specificatamente per la creazione di siti. Ho scelto WebSite X5 perché mi sono trovato subito bene con l’ambiente di lavoro che offre: mi ricordava alcuni strumenti che usavo quando lavoravo per IBM. Si trattava di tool che servivano per generare programmi in modo visivo, combinando i moduli sullo schermo. Con WebSite X5 ho trovato un approccio simile, anche se ovviamente, più attuale: per me è stata la scelta giusta.

Mi piace molto il fatto che sia ben strutturato: trovo la barra verticale molto esplicativa, perché è orientata al processo di sviluppo del sito dalle prime fasi fino all'esportazione. All'interno di ogni fase di sviluppo, le rispettive funzioni sono disposte in modo chiaro.

Quindi è uno strumento che consiglieresti?

Assolutamente sì! Per come è organizzato, per il suo continuo sviluppo ma anche per i tanti template che offre. Mi piace anche molto il modo in cui si è deciso di gestire la funzione responsive.

Rimanendo in tema di consigli, cosa dovrebbe fare chi come te vuole prepararsi a un lungo viaggio in bici?

Posso dire come mi organizzo io: in generale preferisco orientarmi su piste ciclabili conosciute, soprattutto nel caso di viaggi di più giorni. Faccio attenzione a pianificare in anticipo le varie tappe e le infrastrutture per i pernottamenti. In questo modo, se il gruppo con cui viaggio è abbastanza grande, siamo comunque sicuri di essere tutti insieme nello stesso ostello o albergo. Solitamente faccio in modo di percorrere 60-70 km al giorno. Così rimane il tempo per fare alcune pause e godersi il paesaggio e le attrazioni turistiche del luogo. Un altro aspetto importante è il trasporto del bagaglio: meglio usare sempre borse impermeabili. E poi non resta che mettersi in viaggio e, una volta tornati, raccontarlo sul mio sito.

E per concludere, cosa consigli a chi si approccia per la prima volta alla creazione di un sito web?

Per dirla all'inglese, "less is more". Se si tiene a mente questo principio, per i visitatori di un sito web sarà più facile orientarsi. Non vogliamo sommergere l'osservatore di informazioni, ma suscitare la sua curiosità. È come costruire una casa, prima la si pianifica, poi la si costruisce, mattone dopo mattone, e infine la si arreda. Chi entra in una casa deve sentirsi a proprio agio, e lo stesso vale per il sito web.


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