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Neo-n: Riccardo Bianco ci presenta il nuovo sito web della Onlus Neonati a rischio di Novara

WebSite Blog
Pubblicato da in Storie di successo · 30 Aprile 2019
Riccardo Bianco è un perito elettrotecnico: nella vita fa l’imprenditore e lavora nel settore del trattamento superficiale dei metalli. Apparentemente è distante anni luce dal mondo del web eppure per Neo-n, l’associazione Neonati a rischio di Novara di cui fa parte da quando il figlio è nato prematuro, ricopre con successo e soddisfazione il ruolo di web master e responsabile grafico.  

Riccardo ha preso in mano il progetto del sito della Onlus nel 2011 e ha subito deciso di rifarlo utilizzando WebSite X5, software che aveva scoperto grazie ad un amico e che lo aveva colpito per la semplicità d’uso.

Solo l’anno scorso ci raccontava che, anche grazie al sito web, l’associazione era cresciuta ed era riuscita a concretizzare obiettivi importanti. Ci spiegava anche che, nel prossimo futuro, desiderava fare un restyling profondo del sito. Oggi Riccardo è orgoglioso di mostrarci il risultato del suo lavoro: il nuovo logo e il nuovo sito web di Neo-n.

Riccardo, sappiamo che il tempo che puoi dedicare allo sviluppo del sito è piuttosto scarso. Cosa ti ha spinto a farne un restyling completo?
«Sì, è vero: purtroppo non posso dedicare al sito tutto il tempo che vorrei. Per questo, fino ad ora mi ero limitato ad aggiornamenti di routine: inserivo le notizie, aggiornavo i progetti, raccontavo le nuove storie ma non intervenivo sulla struttura o sulla grafica delle pagine.

Ad un certo punto, però, mi sono reso conto che c’erano un po’ di cose che proprio non andavano:
  1. A forza di aggiungere, il sito aveva un mucchio di pagine: tanti contenuti ma poco ordinati. Come facevano le persone a trovarli?
  2. Dal 2011 ad oggi ne è passata di acqua sotto ai ponti: le mode cambiano. A confronto di quel che vedo sul web, le nostre pagine mi apparivano un po’ troppo spartane e “vintage” .
  3. Oggi tutti quanti, me per primo, usiamo lo smartphone per navigare. Il nostro sito non era ottimizzato per la navigazione da mobile e questo era veramente un grosso problema.

Alla luce di queste 3 criticità, mi sono deciso ad affrontare il restyling del sito e - posso anticiparlo - sono soddisfatto di averlo fatto.»

Struttura, grafica, responsive erano, dunque, i 3 ambiti per il tuo intervento di restyling. Procediamo con ordine: come hai risolto il problema della struttura e della navigabilità del sito?
«Innanzitutto ho analizzato quel che avevo: ho fatto il punto di tutti i contenuti che nel tempo avevo pubblicato e, aiutandomi con Google Analytics, ho cercato di capire quali erano le pagine che funzionavano di più, ovvero quelle che avevano più visite. Questo mi ha permesso di capire cosa dovevo tenere e, cosa, invece, potevo eliminare.

Come Associazione ho poi dei contenuti che non possono mancare: mission, statuti e bilanci sono forse meno visitati ma servono per impostare una comunicazione trasparente. Ricordiamoci che sulla trasparenza si fonda la fiducia e, per una Onlus, la fiducia della gente è essenziale.

Radunati tutti i contenuti ho cercato di ordinarli in categorie omogenee e, alla fine, mi sono reso conto che una struttura one-page era quella che meglio si adattava al sito. Ho raccolto tutte le informazioni essenziali in un’unica pagina che funge da “colonna portante”: qui il lettore trova immediatamente tutto quello che potrebbe voler sapere oltre ai link alle pagine di approfondimento dedicate a singole attività.

Sono riuscito a combinare tutto: la presentazione dell’associazione, le parti più istituzionali, il blog con le news e gli eventi, l’area riservata, gli strumenti per la raccolta fondi, i contatti e i Social. Alla fine, sono convinto che chi naviga oggi nel nostro sito viva un’esperienza molto più piacevole e gratificante: riesce a trovare le informazioni che cerca, il modo di contattarci, se ne ha bisogno, o per sostenerci, se crede nel nostro impegno.»

Per la grafica hai deciso di partire da un Template: ci spieghi questa scelta?
«È semplice: non sono un grafico di professione e non avevo tanto tempo a disposizione. D’altra parte so cosa mi piace. Sono andato sul Marketplace di WebSite X5 e ho analizzato con calma tutti i Template proposti. Ho cercato di considerare non solo ciò che piaceva a me ma, più in generale, ciò che poteva funzionare per le persone che ci seguono e soprattutto per il tipo di argomenti che trattiamo.

Ho trovato il Template GoodBoy Fundraising e mi è sembrato perfetto: una grafica leggera, chiara, con l'utilizzo di colori vivaci e dai contrasti forti. Ho apprezzato l’utilizzo di icone e immagini a grandi dimensioni e disposte in maniera simmetrica: secondo me, ordine e simmetria sono importanti perché guidano l’attenzione del lettore verso il giusto punto della pagina. Infine mi è piaciuto il font grande: rende più semplice e scorrevole la lettura a video.

Il Template mi ha fornito un’ottima base di partenza ma questo non significa che non ci ho dovuto lavorare. Per fortuna WebSite X5 permette di personalizzare praticamente tutto: ho sostituito le immagini, inserito i miei contenuti e adattato la struttura. Insomma, l’ho reso mio, unico e originale!»

3° punto: la navigazione da mobile.
«Certo perché, come dicevo, ormai tutti navighiamo sul Web anche quando siamo in giro utilizzando lo smartphone e ci infastidisce se le pagine sono troppo pesanti da caricare o se i testi sono troppo piccoli e le immagini non si adattano.

Volevo un sito perfetto sempre, sia per chi naviga da desktop che per chi naviga da smartphone.

Il Template che ho utilizzato era già responsive: questo vuol dire che i breakpoint erano già impostati e tanti comportamenti gestiti. Io mi sono concentrato sui contenuti. Ho verificato come si disponevano alle diverse risoluzioni e fatto in modo che, al ridursi dello spazio sugli schermi, quelli meno importanti venissero nascosti.
Alla fine credo di essere riuscito nell’intento: il sito di Neo-n adesso è veramente al passo con i tempi.»

Non hai rinnovato solo il sito web ma anche il logo dell’associazione: ti sei forse fatto prendere la mano?
«No, non credo di essermi fatto prendere la mano. Sito web e logo devono essere allineati, concorrono entrambi a creare e definire l’identità e l’immagine dell’Associazione: non aveva senso mantenere inalterato il logo quando linee e colori erano cambiati così profondamente nel sito.

Comunque, il nuovo logo mantiene tutti gli elementi e i significati di quello precedente: una mano, un bimbo con cuffietta e calzini, un cuore. Sono gli elementi che riassumono il lavoro e la mission di Neo-n: sostenere ed aiutare con amore la crescita di bambini nati prematuri o con patologie.

Il giallo che spicca ora nel logo e nelle pagine del sito vuole essere invece la luce, il calore e l’energia che tutti noi mettiamo in questo impegno.»

A circa un mese dalla messa online del nuovo sito web, qual’è il tuo bilancio?
«Il mio bilancio è assolutamente positivo. Innanzi tutto ho il riscontro di amici e sostenitori: tantissimi mi hanno detto che il nuovo sito piace loro moltissimo perché “è più immediato e completo”, inoltre evidenziano tutti una “maggiore facilità nel trovare le informazioni”.

Personalmente, poi, sono soddisfatto perché ho ottenuto molto in un tempo relativamente contenuto. Non nego che l’idea di affrontare un restyling così ampio mi spaventava un po’ perché il lavoro mi sembrava veramente tanto. Per fortuna in WebSite X5 ho trovato un valido alleato: con il template GoodBoy Fundraising sono partito subito con il piede giusto e con gli strumenti che il software mette a disposizione sono riuscito a procedere speditamente. Qualche buon consiglio dalla community e dall’assistenza mi hanno aiutato a fare tutto quello che avevo preventivato di fare.

Adesso sono soddisfatto e orgoglioso di far vedere a tutti quello che sono riuscito a fare. Ovviamente non mi fermerò qui: ho già due o tre idee che mi frullano in testa.»

Per concludere, cosa consiglieresti a chi ha un sito ormai un po’ “vintage” e sta valutando l’eventualità di un restyling?
«Non sottovalutate l’importanza di avere un sito web aggiornato: non è solo una questione di grafica, è anche e soprattutto una questione di efficacia e di compatibilità. Se vi presentate con un sito vecchio e non responsive cosa penseranno di voi? Quanta fiducia saranno disposti ad accordarvi? Non importa se il vostro è un sito aziendale, amatoriale o un e-commerce: se avete fatto un sito è perché volete dire o far fare qualcosa a persone interessate a quello che proponete. In qualsiasi caso avete bisogno di risultare autorevoli.  

Anche io temevo di imbarcarmi in un lavoro enorme ma alla fine mi sono reso conto che l’importante è pianificare tutto in modo da sapere cosa fare e soprattutto con quale strumento farlo. Con WebSite X5, poi, anche il restyling di un sito come il nostro si è dimostrato un compito assolutamente alla portata. Alla fine se confronto i costi e i benefici, posso dire che ne è valsa sicuramente la pena.

Se l’ho fatto io, sono sicuro che potete farlo anche voi.»



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