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Da Wordpress a WebSite X5 per rinnovare il sito aziendale: la storia di Marco

WebSite Blog
Pubblicato da Incomedia in Storie di successo · 16 Dicembre 2021
Quello dei sistemi di sicurezza perimetrali è sicuramente un settore di nicchia dove, senza la giusta vetrina, è difficile farsi notare dagli utenti finali come, ad esempio, le strutture militari o le ambasciate.

Da almeno 20 anni a questa parte, la vetrina migliore per un’attività di questo tipo è Internet: ne è pienamente consapevole Marco Capula, Business Strategist presso GPS Standard, l’azienda di famiglia, leader nel campo della sicurezza.

Marco si è occupato personalmente del restyling del sito https://www.gps-standard.com e per farlo ha scelto WebSite X5. Abbiamo incontrato Marco: ecco cosa ci ha detto della sua esperienza.

Ciao Marco, per iniziare cosa ne dici di raccontarci qualcosa di te?
«Ciao. Per presentarmi posso dire di essere un giovane imprenditore di seconda generazione che ha dovuto guadagnarsi il suo posto nell’azienda di famiglia. Dopo la Laurea Magistrale in Business Administration, infatti, ho fatto le mie esperienze all’estero: 8 anni intensi, di cui 2 in Olanda e 1 negli Stati Uniti, presso diverse aziende multinazionali. Alla fine, però, sono rientrato in Italia e ho iniziato a lavorare in GPS Standard.

La  nostra azienda opera da oltre 45 anni nel campo della sicurezza perimetrale e dell’antintrusione. Presso la nostra sede di Arnad (AO), progettiamo, sviluppiamo e produciamo un’estesa gamma di prodotti, tutti tecnologicamente all'avanguardia. Poi, grazie a una rete di filiali, consociate e partner specializzati esportiamo in tutto il mondo.»  

Per un’attività come la vostra, quanto è importante avere un sito web?
«Direi che è strategico. Bisogna considerare che la nostra è un’azienda tecnologica che lavora in campo internazionale: oltre il 40% del nostro fatturato deriva da ciò che esportiamo all’estero.

Il sito web ci permette proprio di avere quella visibilità internazionale di cui abbiamo bisogno: attualmente è localizzato in 4 lingue e, dai dati statistici, sappiamo che oltre la metà del traffico che riceve quotidianamente proviene da fuori dei confini nazionali. È il nostro miglior biglietto da visita.»

La tua azienda aveva già un sito web. Da cosa hai capito che era giunto il momento di farne un restyling completo?
«Esatto: avevamo un sito web fatto in Wordpress e, con il tempo, ci siamo resi conto che aveva una serie di problemi. Posso riassumerli così:
  • Sicurezza - Wordpress è forse la piattaforma più conosciuta al mondo e quindi anche una delle più facili da “bucare”: di conseguenza, il nostro sito era spesso oggetto di attacchi hacker.
  • Flessibilità -  Fatta eccezione per qualche sviluppatore R&D, nessuno in azienda conosceva Wordpress: questo significava che per ogni piccolo cambiamento che volevamo apportare al sito o dovevamo chiedere il loro intervento - interrompendo di fatto il loro lavoro di ricerca e sviluppo - oppure ci dovevamo rivolgere all’esterno con grossi costi di gestione.
  • Immagine - Ormai l’aspetto grafico del sito risultava superato: era sotto gli occhi di tutti che dovevamo intervenire per svecchiarlo un po’.»

Quindi hai deciso di intervenire e di occuparti personalmente della realizzazione del nuovo sito?
«Non sono un esperto del settore ma alcuni clienti soddisfatti mi hanno consigliato WebSite X5: l’ho provato e mi sono reso conto di quanto sia facile e flessibile. Ho capito che sarei stato in grado di lavorare autonomamente al sito. Ho ripreso buona parte dei contenuti del vecchio sito e ho sistemato tutto quello che non funzionava più.

Vi faccio un esempio che può sembrare banale. Nel vecchio sito non esisteva la possibilità di navigare tra un prodotto e l’altro in maniera comoda: si doveva sempre tornare al menu principale e scegliere il nuovo prodotto da visualizzare. Grazie a WebSite X5 ho potuto inserire delle frecce di navigazione (previous e next) che rispondono a questo scopo. Io ci ho impiegato veramente poco a farlo ma il sito ha fatto un deciso passo avanti a livello di navigabilità.

Sistemata la struttura di navigazione, mi sono poi concentrato sulla grafica: è stato molto facile gestire immagini e grafiche.»

Alla fine, sei riuscito a rimediare a tutti i problemi del tuo vecchio sito?
«Sì, da quando siamo passati a WebSite X5 non ci è più successo di subire attacchi hacker, mi sono reso indipendente dall’intervento di terzi e posso implementare quando voglio tutte le modifiche e gli aggiornamento che ritengo necessari per il sito.

Direi che abbiamo fatto un deciso passo avanti!»   

Quindi, cosa consiglieresti a chi, come te, si trova a dover far il restyling del proprio sito web?
«Consiglierei di provare a guardare il il sito con occhi nuovi, tentando di mettersi nei panni dei propri utenti e ricordando che le pagine che creiamo non devono piacere solo a noi ma soprattutto a coloro ai quali ci rivolgiamo.

È importante che il messaggio che si vuol dare sia chiaro fin dalla home page. Che cosa offri? A quale bisogno rispondi? Qual è la tua storia? Questo è ciò che non deve mancare: un messaggio, una mission, una proposizione chiara e facilmente comprensibile.

E infine non dimenticare mai che un sito è qualcosa di vivo che non dobbiamo smettere di aggiornare perché rimanga costantemente allineato con l’attività che rappresenta sul Web.»


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